UDA · Unità di apprendimento
La prova scritta del percorso da 30 CFU (art. 13): una progettazione didattica su una traccia assegnata. Qui trovi struttura, metodo e i format di alcuni atenei, da consultare e scaricare.
Cos’è l’UDA
L’UDA (Unità Didattica di Apprendimento) è la progettazione di un percorso di apprendimento su un argomento specifico. È la prova scritta prevista per chi segue il percorso da 30 CFU ex articolo 13, riservato a chi è già abilitato su un’altra classe di concorso o specializzato sul sostegno.
La traccia viene comunicata pochi giorni prima della consegna (in alcuni atenei circa quattro): va elaborata in autonomia e caricata sulla piattaforma dedicata. Ha una logica progettuale, non riflessiva: questo percorso non prevede il tirocinio esteso degli altri.
Come si struttura un’UDA
- Titolo, destinatari e contesto: classe, disciplina, caratteristiche del gruppo
- Traguardi di competenza e obiettivi, agganciati alle Indicazioni nazionali o alle Linee guida
- Fasi, tempi e metodologie: lezione partecipata, cooperative learning, flipped classroom, laboratorialità
- Strumenti, materiali e attenzione all’inclusione (BES, DSA)
- Verifica e valutazione, con griglie o rubriche coerenti con gli obiettivi
Pronti prima che arrivi la traccia
La traccia arriva a ridosso della consegna, quindi lavoriamo prima: costruiamo insieme uno schema-tipo solido, ci alleniamo su tracce di esempio con feedback dettagliato e chiariamo i criteri con cui l’elaborato viene valutato.
L’UDA che consegni resta un lavoro tuo: ti mettiamo in condizione di scriverla bene e in tempo, con una struttura già collaudata.
Sull’UDA
Dipende dall’ateneo: in genere la traccia viene comunicata pochi giorni prima della scadenza di caricamento (in alcuni casi circa quattro). Per questo conviene arrivare all’assegnazione con lo schema già pronto.
Dai format degli atenei ricorrono sempre gli stessi: titolo, classe di concorso e disciplina, destinatari e contesto, discipline coinvolte, tempi di realizzazione, rilevazione dei prerequisiti, il compito autentico o prodotto finale, i riferimenti normativi e, infine, verifica e valutazione con griglie o rubriche.
Alle Indicazioni Nazionali per il curricolo (2012, aggiornate al 2018) per il primo ciclo, o alle Indicazioni nazionali e Linee guida per il secondo ciclo, al Profilo delle competenze e alle Competenze chiave europee (Raccomandazione UE 2018) e di cittadinanza. Va inoltre resa coerente con il PTOF dell’istituto e con le norme sull’inclusione.
È un compito realistico e motivante, connesso al mondo reale: significativo (non un semplice esercizio), che coinvolge più abilità, prevede una situazione-problema reale o verosimile e porta a un output osservabile (un video, una relazione, una presentazione, una mappa, un’esposizione).
Sono i modelli di alcuni atenei (Pegaso, Giustino Fortunato, UNIDA) e ti danno un’idea chiara della struttura richiesta. Ogni ateneo ha però indicazioni proprie: se il tuo non è tra questi, scrivici e verifichiamo insieme il format corretto.
Recensioni verificate su Google
Scrivici
Raccontaci il tuo percorso e il tuo ateneo: ti ricontattiamo con una prima valutazione gratuita e senza impegno.
